John Crowley – Little, Big (Piccolo, grande o il Parlamento delle Fate) – Incipit

John Crowley

PICCOLO, GRANDE
o,
Il Parlamento delle Fate

Traduzione di Matteo Marini


Per Lynda
che prima lo seppe
con l’affetto dell’autore.


Poco tempo dopo, ricordando l’origine terrena dell’uomo, «polvere tu sei e in polvere tornerai», si divertivano a credersi bolle di terra. Quand’eran da soli nei campi, e nessuno li vedeva, solevan saltellare toccando il suolo il piú leggermente possibile e gridando «Siamo bolle di terra! Bolle di terra! Bolle di terra!».

— Flora Thompson, Lark Rise


Libro uno
EDGEWOOD


I

Gli uomini sono uomini, ma l’Uomo è una donna.
— Chesterton

Un certo giorno di giugno del 19—, un giovane stava camminando verso nord dalla grande Città a un paese o luogo di nome Edgewood¹, del quale gli avevan parlato, ma che non aveva mai visto. Si chiamava Smoky Barnable, e stava andando a Edgewood per sposarsi; il fatto che viaggiasse a piedi era una delle condizioni impostegli per poter venire.


¹ «Bordobosco», «Bosconfine» o «Boscorlo».

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